“Vi diamo 3.600€ da domani” | Si tratta del BONUS RIFUGIO 2025: in pochi ne sapevano dell’esistenza, ecco come averlo

Persona felice e soldi (Canva-Freepik foto) - www.frasidadedicare.it
Un bonus fin troppo nascosto, ma significativamente utile per le famiglie italiane. Ecco in cosa consiste e com’è possibile fare domanda
Negli ultimi anni si è assistito all’introduzione di differenti bonus da parte del Governo. Essi sono volti a costituire un aiuto concreto a vantaggio delle famiglie che si trovano ad affrontare situazioni di maggiore difficoltà.
L’esempio più lampante che potremmo citare è probabilmente rappresentato dal Bonus Nascita. La sua introduzione è freschissima, dato che il suo “esordio” è avvenuto proprio nel 2025.
Parliamo di un assegno dal valore di 1.000 euro che viene erogato una sola volta nel corso dell’anno per ogni bambino che nasce o viene adottato dalle famiglie italiane. Il requisito fondante è che i potenziali beneficiari della misura sono esclusivamente le famiglie possedenti ISEE non superiore a 40.000 euro.
In egual modo, i nuclei famigliari che attestano un ISEE inferiore al limite dei 15.000 euro possono usufruire di carte prepagate. Tra queste la “Dedicata a Te“, soluzione che garantisce 500 euro una tantum da impiegare per il sostenimento di spese essenziali, quali beni alimentari o abbonamenti ai mezzi pubblici.
Una vantaggiosa misura
A partire dalla giornata di lunedì 24 marzo, i richiedenti hanno la possibilità di rivolgersi all’INPS per inoltrare all’istituto la domanda sul Bonus Asilo Nido 2025. Alcuni lo chiamano anche come Bonus Rifugio. A riportarlo è Today.it, che spiega l’efficacia di questa misura, volta ad aiutare le famiglie nel sostenimento dei costi relativi alle rette scolastiche degli asili nido, oltre che per l’assistenza a domicilio che si riceve nell’eventualità in cui i bambini siano affetti da gravi patologie.
Introdotto nel 2017, il Bonus Asilo Nido è stato soggetto a differenti modifiche nel corso del tempo. Hanno riguardato soprattutto il mutamento degli importi e dei meccanismi di calcolo. Va considerato che l’ammontare dell’agevolazione viene calcolato, attualmente, in riferimento all’ISEE attestato dalla famiglia di riferimento e dalla data di nascita del bambino. I requisiti fondamentali per accedere a tale misura sono diversi. In particolare, la cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria, ma con permesso di soggiorno regolare, essere residenti in territorio italiano e possedere uno o più figli d’età compresa tra gli 0 e i 3 anni, con possibilità di estendere l’agevolazione anche al terzo anno, a patto che la richiesta venga effettuata nel corso dell’anno solare.

Come richiederlo e quali sono le somme previste
La possibilità di richiedere tale contributo viene estesa anche agli affidatari del minore, oppure dal genitore, come già precedentemente specificato, a patto che tale figura attesti il sostenimento dell’onere di pagamento della retta, secondo quanto stabilito dall’INPS. Precedentemente abbiamo accennato che i due parametri fondamentali da cui l’ammontare del Bonus dipende sono la data di nascita del bambino e il livello ISEE del suo nucleo familiare. La possibilità di richiedere tale prestazione resterà attiva sino al prossimo 31 dicembre 2025. Sarà possibile farlo o tramite patronato, o tramite il sito web ufficiale dell’INPS, in maniera totalmente telematica.
Le somme, nello specifico, risultano essere pari a 3.000 euro annui se il bambino è nato entro il 1° gennaio 2024 e la sua famiglia possiede un ISEE non superiore alla soglia dei 25.000 euro. 2.500 euro se l’ISEE familiare è compreso in una forbice che va dai 25.001 sino ai 40.000. 1.500 euro per i casi in cui il livello ISEE familiare supera i 40.000 euro. Per quanto concerne, invece, i bambini nati dopo la data del 1° gennaio 2024, la cosa cambia. Sono previsti 3.600 euro annui se l’ISEE familiare è inferiore al limite dei 25.000 euro, 2.500 euro se l’ISEE non supera i 40.000 euro. 1.500 euro annualmente erogati se l’ISEE oltrepassa la soglia dei 40.000 euro. L’INPS specifica che l’erogazione del Bonus Rifugio resterà possibile “fino a esaurimento delle risorse disponibili”.